Mirai Robotics: nasce in Italia la startup di physical AI per dotare l'Europa di leadership e controllo dei mari
Digitale
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March 16, 2026
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Robotica per veicoli a guida autonoma marini epiattaforme AI di intelligence per il governo di missioni marittime complesse

Dalla visione degli imprenditori(Belviso e Mascaro) con solido track record nell’innovazione, nell’aeronautica,nel product design, arriva per la prima voltasul mercato una proposta di infrastrutturarobotica integrata per il mare.

MIRAI Robotics disegna le nuovefrontiere dell’Ocean Economy con una soluzione - digitale e di physical AI -che porta a industrie, cantieri nautici e Governi la risposta alle grandi sfidedel controllo dei mari, presenti e future.

Bari, 9 marzo 2026. Nasce in Italia, conquartier generale in Puglia – naturale hub di affaccio sul Mediterraneo - MiraiRobotics, la start up che punta a dare all’Europa indipendenza e leadershipnelle tecnologie di frontiera di physical AI per la gestione di qualsiasi tipodi attività nei mari: civili, industriali, istituzionali e militari. La societàdi robotica ha infatti messo al centro della propria missione e business modello sviluppo di un sistema architetturale completo: dai veicoli a guida autonomaproprietari, a sistemi intelligenti integrabili a flotte esistenti, fino asoftware e analisi dati per il governo delle missioni marittime più complesse.

L'intera economia del mare in Italia vale circa 216,7miliardi di euro, rappresentando l'11,3% del PIL nazionale. Nel 2024, lanautica italiana ha raggiunto un fatturato di 8,60 miliardi di euro,consolidando la crescita post-pandemia. Siamo tra i leader mondiali sia nelmondo superyacht che in molti verticali industriali con una capacità di exportdel 77%. Un settore enorme per il nostro paese ma ancora poco digitale, cheMirai vuole aiutare a integrare con physical AI e robotica.

 

Lavisione strategica e il track record dei founder, combinati al bisogno dimercato - che il contesto geopolitico così come quello economico-socialerendono sempre più evidente - hanno trovato immediato riscontro anche sulfronte VC, con la chiusura per MIRAI Robotics di un primo round tra i maggioripre seed mai avvenuti in Italia. L’operazione iniziale da €3,5 milioni è stataguidata da alcuni dei migliori VC italiani come Primo Capital, Techshop e 40Jemz Ventures, con la partecipazione di importanti angel investor italiani einternazionali.

L’ambiziosoe strategico progetto nasce dalla visione di tre imprenditori dal solido trackrecord internazionale: Luciano Belviso, già fondatore e guida di impresead alta complessità, tra cui Blackshape, realtà di riferimento nellaprogettazione e produzione aeronautica diventata un successo internazionale; LucaMascaro, imprenditore nel campo della tecnologia e AI, fondatore diSketchin e già Chief Innovation Officer di BIP, affiancati da Davide Dattoli,fondatore di Talent Garden e angel investor nel mondo tech.

Ilcontesto geopolitico ed economico in continua evoluzione indica chiaramentequanto il dominio marittimo sia centrale per la sicurezza e la competitivitàeuropea. In mare passa l’80% del commercio globale, più del 90%dell’interscambio europeo e circa il 95% del traffico internet internazionale.Nonostante questa centralità, resta un ambiente complesso e poco digitalizzato,caratterizzato da costi elevati, scarsa osservabilità delle mutazioni neltempo, elevata esposizione al rischio operativo, e una crescente carenza diprofessionisti qualificati, con migliaia di posizioni da coprire, sia in ambitocivile che istituzionale e militare.

Luciano Belviso, co-founder e CEO di Mirai Robotics, spiega: “Il mare è una delle ultime grandi infrastrutture fisichenaturali non ancora governate dal software. È una frontiera ancora largamenteinesplorata: oltre l’85% dei fondali non è stato nemmeno mappato conprecisione. Eppure è qui, sul nostro pianeta, relativamente accessibile macritica per sicurezza, energia, infrastrutture e approvvigionamenti. Per secolil’uomo ha fatto navi, ora dobbiamo fare sistemi. La convergenza tra roboticaavanzata e information intelligence ci permette di iniziare a dominare questospazio strategico. L’autonomia è la chiave per operare in modo continuo,resiliente e protetto in ambienti estremi, trasformando il mare da spazio opacoa infrastruttura monitorata e gestita. È una sfida tecnologica e industrialeche richiede un approccio da vero robotics lab, capace di integrare software,sensori, piattaforme e missione in un’unica architettura operativa. Con Miraivogliamo costruire una nuova leadership europea nell’Ocean Economy partendodall’Italia, dove la forza della filiera navale – dalla difesa allacantieristica, dall’offshore alle infrastrutture marine – rappresenta la baseindustriale ideale da integrare con le competenze di robotica e autonomia delnostro team”.

Luca Mascaro, co-founder, aggiunge: “Dallaprotezione delle coste del nostro continente, alla crescita del valoredell’economia del mare che la Banca Mondiale stima passerà dagli attuali 2,5trilioni di dollari ai 4 trilioni nel 2035, il governo delle attività marittimeimpone urgenza e sistemi affidabili in grado di eseguire compiti complessi e adalto rischio in totale autonomia, restituendo in parallelo un’interpretazionesemplice dei risultati e degli sviluppi da implementare nel tempo. Questa è lasfida che abbiamo raccolto e a cui stiamo già rispondendo, anche grazie a unteam europeo di altissimo livello”.

“Ildominio marittimo è a un punto di svolta. Ci troviamo davanti a un’economiaenorme che si basa ancora su modelli operativi progettati decenni fa. Ildivario di capitale umano da solo — migliaia di ruoli scoperti, forza lavoroche invecchia, rischi operativi in aumento — rende lo status quo insostenibile.Quello che Mirai Robotics sta costruendo non è semplicemente automazione; è illivello infrastrutturale fondamentale che permetterà alla blue economy dicrescere in modo sicuro ed efficiente. La tradizione cantieristica italiana,combinata con questo livello di competenze in robotica e intelligenzaartificiale, crea un’opportunità davvero unica”, conclude Gianluca Dettori, Partner di Primo Capital.

Allacomplessità dell’ambiente marino, ai costi elevati e alla scarsadigitalizzazione, agli alti livelli di rischio operativo associati a unacrescente carenza di personale qualificato, Mirai Robotics risponde con un’architetturatecnologica di robotica e AI integrata che unisce:

⮚      imbarcazioni proprietarie a guida autonoma sviluppate con tecnologie diAI applicate al mondo fisico (physical AI);

⮚      sistemi di guida autonomi intelligenti integrabili “platform agnostic” – quindi adattabili a flotte industriali, di sicurezza marittima,ordine pubblico o militari, così come ai prodotti di cantieri nautici per usocivile – con la capacità di leggere il contesto marittimo, decidere le manovree operare in sicurezza senza equipaggio per il governo di missioni complesse;

⮚     software di coordinamento dellemissioni che coinvolgono decine o centinaia diimbarcazioni (ad esempio per il controllo della pesca illegale, l’ispezionedelle infrastrutture sottomarine, etc..) e una piattaforma di raccolta datie information intelligence per l’analisi continua delle informazioni operativegarantendo costante evoluzione e adattamento al mutare delle condizioni dicontesto.

Laforza della visione dei founder e l’elevato livello di impatto che MIRAIRobotics punta a generare sui numerosi mercati di riferimento, contribuendo alcontempo a fornire strumenti di gestione per le evoluzioni ambientali,normative e geopolitiche, ha attratto da subito un team di professionisti dialto profilo con competenze in robotica, intelligenza artificiale, sistemicomplessi e operazioni mission-critical, maturate in ambienti industriali etech globali, istituzionali e nell’ambito di collaborazioni con università ecentri di ricerca.

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